Villaggio di Thines sul circuito in bicicletta di 69 km in Lozère
Mappa IGN di cicloturismo dettagliata del percorso di 69 km Dislivello e profilo altimetrico del circuito di 69 km

Verso l'Ardèche passando per Thines attraverso le valli della Borne e del Chassezac

Codice QR per scaricare la traccia GPX del circuito Distanza: 69 km. Altitudine massima: 1.166 m. Altitudine minima: 227 m. Dislivello cumulato: 1.469 m.
Mappe IGN: La Bastide-Puylaurent (2738E). Largentière la Bastide-Puylaurent Vivarais Cévenol (2838OT). Bessèges Les Vans Vallée du Chassezac (2839OT).

Da L'Étoile, dirigiti verso il centro del villaggio, poi prendi la direzione per Villefort. Continua fino alla rotonda di Pradillou, gira a destra e poi a sinistra verso Alzons e Pied-de-Borne sulla D151. In fondo alla valle, gira a sinistra verso Sainte-Marguerite-Lafigère sulla D113, costeggiando il Chassezac per 9 km. Gira a sinistra sulla D513 in direzione di Thines e poi, in cima alla salita, gira a sinistra sulla D4 passando per la corniche del Vivarais, Saint-Laurent-les-Bains e rientrando a La Bastide-Puylaurent.

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La storia di Thines affonda le radici nei secoli passati. Questo villaggio medievale, il cui nome deriva probabilmente dal latino Tinus, sorge nel cuore di una regione ricca di tradizioni. Thines è stata abitata fin dall'epoca gallo-romana, come testimoniano i resti ritrovati nell'area. Durante il Medioevo, il villaggio prosperò grazie all'agricoltura e all'artigianato, in particolar modo nel settore della seta. Le viuzze strette e le antiche case in pietra evocano il suo passato medievale. La chiesa di San Pietro, risalente al XII secolo, è uno dei monumenti emblematici del villaggio: il suo patrimonio architettonico testimonia l'importanza di Thines nella storia locale. L'estetica di Thines è caratterizzata da un'armonia tra l'architettura tradizionale e la natura circostante. Le case in pietra, spesso sormontate da tetti in ardesia, si integrano perfettamente nel paesaggio. Circondato da un ambiente naturale incontaminato, con colline, valli e corsi d'acqua, il villaggio offre panorami mozzafiato. Inoltre, la vicinanza al Parco Naturale Regionale dei Monti dell'Ardèche aggiunge un'ulteriore dimensione al suo patrimonio naturale.

Il Vivarais, situato nell'attuale dipartimento dell'Ardèche, è un'antica provincia del regno di Francia, segnata da una ricca storia e da una forte identità culturale. Ancorata nel Massiccio Centrale, tra le Cévennes e la valle del Rodano, la regione ha subito a lungo l'influenza del potere della Chiesa, con la diocesi di Viviers che è diventata un importante centro religioso fin dal IV secolo. Nel XVI secolo, il Vivarais fu un importante focolaio della Riforma protestante e delle guerre di religione, in particolare a Privas, bastione ugonotto. Tali conflitti hanno lasciato tracce profonde, in particolare con la persecuzione della comunità protestante a seguito della revoca dell'Editto di Nantes nel 1685, provocando esodi e tensioni. L'economia del Vivarais si basa storicamente sull'agricoltura, sull'allevamento e sull'industria della seta, che prosperò tra il XVII e il XVIII secolo grazie alla sericoltura e alla tessitura, sebbene questa attività declinò nel XIX secolo a causa di malattie e della concorrenza industriale. Il Vivarais si distingue anche per i suoi paesaggi variegati, dalle montagne agli altopiani vulcanici fino alle valli fluviali, che oggi attraggono gli amanti del turismo naturalistico. Le gole dell'Ardèche e le loro grotte preistoriche, tra cui la rinomata Grotta Chauvet, sono siti di fama mondiale.